Komorebi, in Giapponese, è la

luce che filtra tra le foglie degli alberi.

La creatività ha a che fare con il cogliere i raggi che s’intrufolano tra le fronde: sono attimi rapidi, quasi invisibili, in cui si entra in contatto con qualcosa che va oltre noi stessi e ci rende più grandi; qualcosa che ci accende e ci riscalda, se riusciamo ad essere attenti quanto a basta per cogliere la luce tra le fronde. C’è chi la chiama ispirazione, per intenderci.

Komorebi – Libera Scuola di Creatività” è un luogo in cui ricontattare quella luce, in cui scoprire come catturare quei raggi di sole, un luogo in cui rallentare e nutrire l’artista che si nasconde in ognuno di noi. Ma soprattutto è uno spazio in cui sentirsi creativi, liberi e non giudicati. Come? Usando la creatività e l’arte per arrivare a lavorare sul nostro spirito. È un modo per nutrire noi stessi, con leggerezza, un modo per ritrovare un nostro spazio in un universo che va sempre troppo veloce.

 

Ma è anche una scuola in cui scoprire come utilizzare quella creatività: per inventare un progetto tutto nostro o collaborare alla creazione di un’idea, per rendere luminose le domeniche di pioggia con i propri figli o aprire il nostro negozio di torte, per ritrovare un pezzetto della nostra vita che credevamo di avere perduto, per essere umani nel vero senso del termine. 

 

Insieme si lavora attraverso le tecniche di scrittura creativa e di storytelling, attraverso la lettura e la narrazione orale, attraverso il disegno e la pittura, ma anche attraverso la danza, il canto, il teatro, le attività manuali, il cibo e il contatto con la natura. Non bisogna essere esperti in nessuno di questi campi, però, perché sono strumenti, canali attraverso cui trovare la propria voce

Dove si trova

La Scuola Komorebi si trova nello spazio Casa Kora, a una ventina di minuti dal centro di Torino, in un luogo in cui ci sono ancora alberi a sufficienza da vedere la luce che filtra attraverso le foglie. Oltre agli alberi ci sono anche scoiattoli, un gatto, un orto, un glicine fiorito in primavera e ovviamente qualche fetta di torta ad aspettarti.

© 2019 Lucia Gaiotto