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Komorebi, in Giapponese, è la

luce che filtra tra le foglie degli alberi.

La creatività ha a che fare con il cogliere i raggi che s’intrufolano tra le fronde: sono attimi rapidi, quasi invisibili, in cui si entra in contatto con qualcosa che va oltre noi stesse e ci rende più grandi; qualcosa che ci accende e ci riscalda, se riusciamo ad essere attente quanto a basta per cogliere la luce tra le fronde. C’è chi la chiama ispirazione.

Komorebi – Libera Scuola di Creatività” è un luogo in cui ricontattare quella luce, in cui scoprire come catturare quei raggi di sole, un luogo in cui rallentare e nutrire l’artista che si nasconde in ognuna di noi. Ma soprattutto è uno spazio in cui sentirsi creative, libere e non giudicate. Come? Usando la creatività e la scrittura per arrivare a lavorare su noi stesse. È un modo per nutrire una parte troppo spesso trascurata di sé, con gioia e leggerezza profonda, un modo per ritrovare il nostro spazio in un universo che va sempre troppo veloce.

 

Ma è anche un luogo in cui scoprire come utilizzare quella creatività: per inventare un progetto tutto nostro o collaborare alla creazione di un’idea, per rendere luminose le domeniche di pioggia con i propri figli, per ritrovare un pezzetto della nostra vita che credevamo di avere perduto, per essere umani nel vero senso del termine. 

 

Insieme si lavora cercando di spostare il focus sulla bellezza del processo, attraverso le tecniche di scrittura creativa e di storytelling, con qualche incursione in altri mondi creativi di tanto in tanto. Non bisogna essere esperte in nessuno di questi campi, però, perché sono strumenti, canali attraverso cui trovare la propria voce

Dove si trova

Komorebi si trova a una ventina di minuti dal centro di Torino, in un luogo in cui ci sono ancora alberi a sufficienza da vedere la luce che filtra attraverso le foglie. Oltre agli alberi ci sono anche scoiattoli, un gatto, un orto, un glicine fiorito in primavera e ovviamente qualche fetta di torta ad aspettarti.

© Federico Botta
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© Federico Botta
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© Federico Botta
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