Le Escursioni
I PERCORSI IN PRESENZA PER CHI HA GIÀ ESPLORATO IL CAMMINO
Le Escursioni sono i percorsi annuali in presenza, in provincia di Torino, per chi ha già esplorato il Cammino. Ciascuna edizione delle Escursioni ha un tema diverso: immaginale come delle escursioni vere e proprie (tranquilla, non servono gli scarponcini da trekking!). Ogni tragitto ti porterà a scoprire versanti diversi della montagna e ad esplorare nuovi aspetti della creatività.
Se hai imparato a conoscere la tua creatività insieme a me, questo è il luogo giusto in cui continuare a nutrirla. Le Escursioni sono perfette se vuoi dedicarti alla tua creatività con coraggio, abbandonando pregiudizi e preconcetti. Sono pensate per dare vita a un percorso che non prevede livelli, ma che ti invita e ti accompagna in un’evoluzione e una pratica costanti, da coltivare con cura.
Puoi iscriverti a tutte le Escursioni che vuoi, perché ogni volta il tragitto sarà differente.

“Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo.”
Gianni Rodari

Le Escursioni fanno al caso tuo se...
Vorresti mantenere la connessione al tuo spazio creativo interiore
Vuoi continuare a coltivare la tua creatività in un luogo in cui sentirti accolta e protetta
Hai capito l’importanza di avere uno spazio mensile tutto per te
Desideri un’oasi di bellezza e di ricarica
Vuoi tenere in allenamento la parola scritta
Ti piacerebbe esplorare linguaggi e forme diversi dalla scrittura, per nutrirla ancora di più
Desideri continuare a sperimentare con gioia
Vuoi abbandonare sempre di più la paura del giudizio
Vorresti esplorare modi nuovi di manifestare la tua creatività
Desideri superare limiti creativi basati su pregiudizi e preconcetti
Vuoi proseguire il tuo percorso con persone a te affini
Come funzionano le Escursioni
Ogni edizione delle Escursioni prevede otto giornate di workshop, un sabato al mese da ottobre a maggio. Si inizia alle 10.00 e si finisce verso le 17.30. In mezzo c’è una pausa in cui si mangia, si chiacchiera e si fa amicizia: il pranzo è compreso nel costo della giornata ed è una coccola preparata da Luisa Becchio di Cortile Vanillu. Luisa condivide con me i valori di sostenibilità e rispetto per l’ambiente che ci circonda, prepara tutto con le sue mani e realizza una cucina vegetale, allineata al ritmo delle stagioni. Se hai particolari allergie o intolleranze sarà sufficiente segnalarmelo e Luisa penserà a qualcosa di speciale solo per te.
Dove ci troviamo

La sede di Komorebi è anche casa mia, perché desidero un mondo con più porte aperte e più condivisione. Desidero che tu possa entrare in uno spazio che è sacro e che, allo stesso tempo, è pensato proprio per ospitare workshop, laboratori e condividere il tempo insieme.
Mi trovi a una ventina di minuti dal centro di Torino, in un giardino segreto dove ci sono ancora alberi a sufficienza per riuscire a vedere la luce che filtra attraverso le foglie. Oltre agli alberi troverai anche scoiattoli, tre gatti (uno domestico, le altre due più vagabonde), un orto e - in primavera - un glicine fiorito ad aspettarti.
È possibile raggiungermi con i mezzi anche se dovrai fare qualche cambio. Se non guidi o arrivi in treno, comunque, non ti preoccupare: c’è sempre qualche partecipante pronta a dare un passaggio o a condividere un taxi. Scrivimi e troveremo insieme una soluzione.
Quanto costano le Escursioni
Il costo delle Escursioni è di 1000 euro, scontato a 850 euro se ti prenoti in early bird. Se ne hai necessità, è possibile concordare insieme un pagamento rateale da esaurire entro l’inizio del percorso.
Le iscrizioni aprono in autunno, se sei interessata ti consiglio di iscriverti alla lista d’attesa in modo da avere la notizia in anteprima (puoi farlo attraverso il modulo che trovi in fondo alla pagina).
Cosa dice chi ha già partecipato alle Escursioni
“Le Escursioni sono un'evoluzione naturale del Cammino. Se nel Cammino avevamo messo le basi ed esplorato le diverse manifestazioni del processo creativo, qui siamo scese più in profondità e ci siamo immerse nell'esperienza. Mettersi in gioco, provare approcci e linguaggi sconosciuti, togliere il limite che dice non ci riuscirai, osservare sé e il mondo, stupirsi: mi tengo stretta tutta la meraviglia di questo percorso.”
Giovanna, 46 anni - web writer
“Fare un’escursione con Lucia vuol dire cercare e cercarsi. Percorrere sentieri che non credevi di voler conoscere e scoprire che invece sono quella parte di te che ti mancava. Prenderla in mano, trasformarla e crescere.”
Tiziana, 42 anni - insegnante
“Le Escursioni sono un entrare e uscire da esperienze fanciullesche, come quelle che volevi andare a raccontare subito a mamma o papà ma poi ti deludeva il loro finto entusiasmo. Le esperienze che si vivono nel percorso delle Escursioni sono perfette per andare a dire a mamma-o-papà-mondo: Oggi ho imparato una cosa in più ma non ve la dico. Segreto! Ve ne accorgerete da domani, da soli, guardandomi, ascoltandomi.”
Giorgio, 66 anni - organizzatore di eventi
La prossima edizione deLLE ESCURSIONI
Il canto della creazione
Un percorso tra elementi, regni e linguaggio

Se si può vivere in allineamento con la natura, si può anche scrivere ispirandosi al mondo naturale. Quello che faremo insieme sarà esplorare questa possibilità: inizieremo il nostro viaggio dalla ruota degli elementi e ci faremo contaminare dai regni del vivente, partendo dal mondo esterno per arrivare al nostro mondo interiore e alla connessione profonda con ciò che ci circonda. Lungo il percorso esploreremo le diverse qualità del linguaggio e come questo possa diventare comunicazione, dialogo, potere ed espressione - scoprendo quanto il nostro essere umani stia al centro di un cerchio molto più ampio - fatto di chiarezza, apertura, volontà e bellezza.
Il calendario
1. Terra
17 ottobre 2026
2. Affermare
14 novembre 2026
3. Acqua
5 dicembre 2026
4. Interrogare
16 gennaio 2027
5. Fuoco
13 febbraio 2027
6. Esortare
13 marzo 2027
7. Aria
17 aprile 2027
8. Esclamare
8 maggio 2027
9. Eventuale recupero
12 giugno 2027

Gli itinerari passati
Ogni anno propongo un itinerario diverso, in modo che tu possa esplorare di volta in volta aspetti differenti del gesto creativo. Se ti va puoi sbirciare alcuni dei sentieri in cui ci siamo avventurate durante le ultime edizioni.
Il Sentiero delle Forme
Dal segno allo spazio
segno
Lasciare una traccia
Tutti cantiamo sotto la doccia, molte di noi tengono un diario, ma quasi nessuno disegna. Ci hanno insegnato a giudicare noi stesse, ci hanno detto che il disegno è solo per chi sa “farlo bene” – per i grandi artisti, insomma. Eppure, il segno precede la parola ed è uno dei primi modi con cui da bambine abbiamo iniziato a conoscere il mondo. E allora riscopriamolo, questo mondo: attraverso scarabocchi, fiori, simboli e ritratti. Insieme troveremo un modo diverso di approcciarci al di-segno: ci riconnetteremo a noi stesse come accade quando meditiamo, senza giudizio, senza logica, guidate dal cuore. E scopriremo che disegno e scrittura non sono poi parenti così lontani.
Cosa imparerai: a riscoprire il disegno come forma di espressione priva di giudizio; a lavorare con gli scarabocchi; il disegno automatico e quello generativo; a usare il disegno come strumento di osservazione creativa; a fare pace con l’imperfezione; a vivere il disegno come pratica meditativa; a riportare tutto questo nella pratica della scrittura.
colore
Il gusto del blu
Cos’hanno in comune una fragola e una foglia autunnale? Da dove viene l’indaco? I colori ci circondano come mai prima nella storia, ma spesso non ne riconosciamo l’importanza. Tuttavia, hanno un significato e un potere ben precisi, che andremo a esplorare e scoprire in questo secondo incontro: ne impareremo il linguaggio, daremo nomi inventati alle loro sfumature, mediteremo guardandoli, proveremo a descriverli con le parole e forse scopriremo anche che gusto ha il blu. Alla fine, guarderemo il mondo con lenti arcobaleno e avremo ben chiaro come ognuno di quei colori può influenzare la nostra creatività.
Cosa imparerai: che cos’è il colore e come possiamo trovare ispirazione nel colore che ci circonda; come i colori si influenzano a vicenda, il loro linguaggio e cosa ci dicono sulla nostra capacità di sguardo; come recuperare uno spazio di nutrimento attraverso semplici tecniche di espressione con acquerelli e pastelli; in che modo esprimere le nostre emozioni attraverso il significato e il simbolismo dei colori; come utilizzare il linguaggio sinestetico.
parola
Preghiere laiche
Il terzo appuntamento sarà dedicato alle parole più sacre che abbiamo: le parole che si incarnano nella poesia. Ci tufferemo in un mondo fatto di “a capo”, metafore, frasi brevi, parole nude e pure, scintille luminose. Scriveremo haiku e impareremo l’arte dell’attenzione, intervisteremo granelli di polvere e riscopriremo il contenuto delle nostre borse, leggeremo odi alla luce e alla pioggia, inventeremo mappe per pregare; e alla fine, come dice Franco Arminio, ci ritroveremo con tante lucciole luminose, anche se saranno le due del pomeriggio. Perché diciamolo: nessuno ha davvero idea di cosa sia, una poesia, ma tutti sanno riconoscerla quando ne incontrano una.
Cosa imparerai: come mai leggere poesia è fondamentale nel nostro tempo frenetico; che cos’è esattamente una poesia; quali sono i gesti fondamentali del linguaggio poetico; a utilizzare la tecnica degli haiku; a scrivere una poesia in versi liberi.
corpo
Lezioni di anatomia
Quando ci siamo dimenticate di avere un corpo? Non si sa bene dove e perché, ma molte di noi l’hanno fatto – senza volerlo. Respiriamo poco e male, ci accartocciamo su noi stesse davanti al computer, camminiamo raramente. Eppure il corpo non solo è la nostra casa, il nostro primo rifugio; è anche e soprattutto un potente mezzo di espressione – il primo modo che abbiamo per farci conoscere e riconoscere. Per questo proveremo a recuperare un po’ di quel contatto: lo faremo radicando bene i piedi a terra, riscoprendo che abbiamo una pelle che ci collega al mondo, respirando con il cuore e battendo il ritmo con i polmoni. Alla fine, andremo alla scoperta di ciò che il corpo non dice ma contiene.
Cosa imparerai: a riconnetterti al tuo corpo attraverso i piedi, gli occhi, la pelle, il respiro; a ritrovare il collegamento tra fisicità e creatività, per poi esplorarlo attraverso la scrittura; a leggere il tuo corpo e quello degli altri con gentilezza e compassione, come se fosse una storia.
voce
Impronte digitali interiori
Durante questo incontro lavoreremo sull’ascolto: cercheremo di capire quanto ascoltiamo tutti i giorni e quanto davvero riusciamo a sentire. E, con coraggio, esploreremo il primo strumento musicale in assoluto: la voce umana. Saremo stonate in allegria: ci butteremo da rupi altissime, perché cantare (e trovare la propria voce) ha sempre a che fare con le vertigini e con il superare le nostre più grandi paure. Ma soprattutto scopriremo quanto l’ascolto abbia a che fare con la nostra voce e con le storie che custodiamo dentro di noi, per poi provare a rivelarle.
Cosa imparerai: la differenza tra ascolto passivo e attivo; come connetterti con il paesaggio sonoro che ti circonda; l’importanza dell’ascolto nella scrittura per trovare una propria voce; in che modo giocare e sperimentare con la tua voce (reale e metaforica); l’utilizzo dello storytelling per entrare in contatto con gli altri.
spazio
La pelle caotica del mondo
Abbiamo il 50% del DNA in comune con le banane e portiamo dentro di noi gli atomi che rendono forti le montagne. Abbiamo gli antenati dentro le ossa e le fronde degli alberi tra le vene. Durante l’ultimo appuntamento cercheremo di percepire la connessione che ci lega le une alle altre, umani ed esseri viventi, conifere e canarini: usciremo, respireremo l’aria e troveremo l’immenso in una margherita; strofineremo cortecce e ricalcheremo foglie, cercheremo di catturare i suoni e la luce. Poi torneremo a noi stesse, sapendo che non siamo davvero chi credevamo di essere: siamo molto più piccole e allo stesso tempo molto più immense.
Cosa imparerai: a collegarti al tuo spazio interiore per accedere alla creatività, a utilizzare la natura come fonte creativa; a esplorare diverse tecniche di meditazione per ritrovare la centratura e a percepire la connessione con ciò che ci circonda; a utilizzare la tua storia come spazio in cui muoverti.
Il Sentiero dei Sensi
Creare attraverso la sensorialità
percezioni
La mappa dei sensi
Durante il primo incontro scopriremo insieme l’importanza dei sensi nel risvegliare e tenere viva la nostra creatività: come mai e in che modo sono così essenziali per la nostra vita creativa (e non solo)? Scriveremo cartoline sensoriali, recensioni del quotidiano, disegneremo mappe e scopriremo come realizzare ritratti a partire dai cinque sensi. Sarà un viaggio che inizierà con il nostro corpo per arrivare alle idee, all’ispirazione e a tutto ciò che ci rende anime creative.
Cosa imparerai: quanti sono (davvero) i sensi che possediamo, cosa significa sensorium e che impatto ha sul gesto creativo, quali sono i sensi che trascuri maggiormente, come i sensi possono aiutarti nella connessione con la creatività.
vista
Una finestra sul mondo
La seconda giornata sarà interamente dedicata al potere dello sguardo e della vista. Scopriremo insieme l’importanza dell’osservare più volte lo stesso soggetto; ci alleneremo con finestre reali e metaforiche, capiremo come mai è sempre la vista a vincere e in che modo ci inganna, parleremo di cecità attenzionale e ci cimenteremo in una speciale caccia al tesoro; guarderemo lentamente e cercheremo di sfidare i nostri preconcetti.
Cosa imparerai: a guardare ciò che sembra identico a se stesso, a vedere per davvero – al di là di schemi, bias e pregiudizi, a notare ciò che gli altri ignorano, a superare i tuoi schemi visivi, ad accogliere il potere della lentezza nell’osservazione per poi portarlo nella scrittura.
udito
Il paesaggio sonoro
Inizieremo a lavorare a partire dal silenzio, per poi prendere consapevolezza dei suoni che ci circondano tutti i giorni. Ascolteremo i luoghi e proveremo a descriverli attraverso il loro paesaggio sonoro. Sperimenteremo l’ascolto profondo e rinforzeremo i suoni con la nostra voce, esploreremo il potere della risata e dell’immaginazione sonora. Ci eserciteremo a inventare storie e dialoghi e ad un certo punto diventeremo perfino dei piccoli ragnetti.
Cosa imparerai: come possiamo ascoltare in modo focalizzato, come possiamo scrivere con le orecchie, quali sono le caratteristiche di un paesaggio sonoro, come si differenziano un paesaggio sonoro naturale, urbano o domestico e in che modo li possiamo descrivere attraverso le parole, quanto e come l’utilizzo della pratica del deep listening ci può aiutare nella nostra pratica creativa.
olfatto
Il senso evanescente
La nostra esplorazione partirà da un risveglio olfattivo attraverso olii ed essenze: giocheremo a riconoscere gli odori, per poi provare a descrivere le nostre città attraverso di essi. Ci divertiremo come quando eravamo bambine a fare l’inventario delle puzze. Daremo spazio ai nostri ricordi attraverso i profumi che li evocano. Infine, immagineremo luoghi e storie a partire da brume che ci avvolgeranno con dolcezza.
Cosa imparerai: come mai l’olfatto è un senso sottovalutato e come funziona, che cos’è la fatica olfattiva, l’importanza dell’olfatto nella scrittura, perché è così difficile descrivere gli odori e come possiamo trovare dei modi per farlo, come utilizzare gli odori nella descrizione di un luogo o di un personaggio, il ruolo dell’olfatto nella costruzione e nel racconto dei ricordi.
gusto
Incontro con le ostriche
Sarà una giornata ricca di sperimentazioni, a partire da quella dedicata ai sapori di base che costruiranno le fondamenta del nostro lavoro insieme. Scriveremo una nostra personale cronologia del gusto, proveremo a narrare le nostre ricette del cuore, scopriremo cosa succede quando uno straniero arriva in città e porta con sé sushi o cavallette fritte; e infine scopriremo che gusto ha un amore perduto o che cosa nasconde il sapore di una torta al limone.
Cosa imparerai: l’importanza dell’intersezionalità del gusto a livello narrativo, come utilizzare il gusto nella descrizione delle relazioni e nella scrittura di storie che parlano di affetti, come possiamo appoggiarci a una ricetta per raccontare una storia, com’è possibile esplorare tabù e preconcetti attraverso ciò che mangiamo, come possiamo usare il gusto nella scrittura anche quando non ci interessa affatto parlare di cibo.
tatto
Tutto ciò che tocchiamo
Cammineremo alla cieca per risvegliarci e scoprire che possiamo vedere anche con le mani. Ci avvicineremo al tatto partendo dalle storie custodite negli oggetti che tocchiamo ogni giorno. Modelleremo la cera e giocheremo con la sabbia cinetica, entreremo in connessione con texture e forme, realizzeremo un libro tattile e andremo a scrivere una storia che lo accompagni. Descriveremo i momenti in cui il contatto ci ha cambiate e forse, alla fine, ci abbracceremo a lungo.
Cosa imparerai: come il senso più intimo (e più esteso) che possediamo ci può aiutare nella scrittura, perché esplorare con le mani può acuire i nostri sensi e la nostra immaginazione, l’importanza della manualità per tenere viva la scintilla creativa, la potenza del contatto nella descrizione delle relazioni e nell’evocare emozioni in chi legge.
movimento ed equilibrio
Il tempo incantato dei gesti
Ci riconnetteremo all’immobilità per esplorare tutte le fasi del movimento, che andremo a incarnare prima nel corpo e in un secondo momento nella scrittura. Ascolteremo la musica delle parole e proveremo a scoprire cosa cambia se scriviamo ascoltando Beethoven o i Maneskin. Esploreremo il ralenty attraverso i gesti e dialogheremo silenziosamente, giocheremo con i contrari usando il nostro corpo e il segno, inventeremo personaggi, scriveremo di vent’anni in un secondo e scopriremo come un secondo – sulla pagina – possa durare vent’anni. Accelereremo e poi ci fermeremo di nuovo.
Cosa imparerai: come movimento ed equilibrio influiscano e si sviluppino nella scrittura, che cosa significa trovare il giusto ritmo sulla pagina e in che modo possiamo costruirlo, qual è la differenza tra ritmo e movimento narrativo, com’è possibile accelerare e rallentare all’interno di una narrazione.
sinestesia
Oltre i confini
L’ultimo appuntamento sarà dedicato a ripercorrere insieme i sensi che avremo esplorato, andando a metterli in connessione tra di loro. Descriveremo una caramella come non abbiamo mai fatto prima, andremo a caccia di arte contemporanea, festeggeremo con un party del gusto, lavoreremo con la sinestesia e ci inventeremo nuovi modi di descrivere il mondo.
Cosa imparerai: a mettere in comunicazione tra loro i cinque sensi, a utilizzarli nella scrittura in modo armonico e fluido, a utilizzare il linguaggio sinestetico, a sperimentare con la lingua uscendo dagli schemi e dai blocchi, a trovare ispirazione nella poesia e nel linguaggio dei bambini.
01 gennaio 2026
ritrovare
L’appuntamento con l’artista
Il primo appuntamento è dedicato al nostro artista interiore: partiremo zaino in spalla (uno zaino un po’ speciale) alla sua ricerca, andando a scavare tra ciò che amiamo e ciò che abbiamo dimenticato di amare. Lavoreremo sull’apertura e sul trovare il tempo e lo spazio per permettere alla nostra creatività di nascere e svilupparsi. Lungo il tragitto attraverseremo cerchi, immagineremo vite che mai avremmo pensato di abitare, diventeremo astronaute e ballerine e – alla fine – torneremo a casa con un nuovo autoritratto di noi stesse.
Cosa imparerai: a identificare ciò di cui hai bisogno a livello creativo, a definire i tuoi desideri, a ritrovare spazio per te, a nutrire il tuo animo artistico e a identificare blocchi e vie di uscita dalla tua comfort zone.
01 gennaio 2026
imitare
Copiando s’impara
A scuola ci ripetevano che copiare non va bene perché è un po’ come barare, come truccare le regole del gioco. Eppure, proprio da bambine, abbiamo imitato per diventare grandi, per trovare noi stesse: ed è questo che ci interessa. Capire chi sono i nostri padri e le nostre madri da un punto di vista creativo, tracciare la nostra genealogia artistica, scoprire come i modelli e i riferimenti siano una risorsa soltanto quando si è consapevoli della loro importanza e della loro influenza. Provare a ricalcare le orme di chi ci ha preceduti per trovare il nostro passo, il nostro ritmo, la nostra voce.
Cosa imparerai: a identificare il tuo DNA e la tua genealogia creativa, a imitare per trovare la tua voce, a trasformare un modello narrativo e renderlo tuo.
01 gennaio 2026
osservare
Il telescopio dello scrittore
Durante questo incontro sarà lo sguardo il protagonista: guarderemo il cielo con un telescopio, vagabonderemo a caccia di colori da collezionare, disegneremo a occhi chiusi per poi riaprirli e infine troveremo il mondo in un fusillo. Lavoreremo sulla capacità di osservazione, finalizzata al trovare idee e spunti da cui partire all’interno della nostra ricerca creativa: ci alleneremo a guardare le cose da un punto di vista diverso, ma soprattutto alleneremo gli occhi a notare ciò che li circonda. E scopriremo come le idee siano ovunque, se si sa da che parte guardare.
Cosa imparerai: a trovare nuove idee grazie all’osservazione del mondo che ti circonda, a cambiare punto di vista, ad allenare lo sguardo.
01 gennaio 2026
essere
Silenzio e cioccolatini
Per un giorno soltanto, ci fermeremo. Lavoreremo sulla capacità di rallentare e di percepire il tempo in modo più elastico, affinché la creatività non venga soffocata dalle esigenze della vita quotidiana. Proveremo a fare silenzio e a scoprire perché quel silenzio ci fa così paura. Useremo tutti e cinque i sensi, mangeremo davvero e per la prima volta un cioccolatino. Cammineremo un passo dopo l’altro. Parleremo di consapevolezza, di attenzione e proveremo – insieme – a sperimentare le potenzialità dell’essere piuttosto che del fare, permettendo alla nostra creatività di fiorire.
Cosa imparerai: a rallentare, a essere consapevole dell’attimo presente, a sentire il tuo corpo, a risvegliare i cinque sensi, a ritrovare una fonte creativa nel silenzio.
01 gennaio 2026
connettere
Vite straordinarie
Questo appuntamento è dedicato all’incontro: al condividere la nostra storia e ad ascoltare quella degli altri, ad aprirci per capire chi abbiamo davanti, guardandoci negli occhi. Lavoreremo su una qualità fondamentale per chi ha a che fare con la creatività: l’empatia; e la gentilezza, anche e soprattutto verso noi stesse. Ci faremo domande, ci daremo risposte, ci ascolteremo senza interromperci e infine scopriremo come la creazione sia sempre cooperazione.
Cosa imparerai: a trasformare la tua vita in narrazione, a distinguere la differenza tra ciò che ci accade e le storie che raccontiamo, a entrare in contatto con gli altri per trovare nuove idee, ad ascoltare con empatia profonda.
01 gennaio 2026
accettare
Tazzine dorate e qualche ferita
Durante questo incontro andremo a lavorare sulle emozioni, nucleo e fondamento di ogni creazione artistica. Partiremo dalla gioia e ci ritroveremo con cocci da riparare in mano, ferite da suturare e oro per trasformarle in bellezza, armonia, storie. Troveremo un modo nuovo di essere artiste: accettando i nostri limiti, rispettando le nostre esigenze, prendendoci cura di noi stesse; perché essere creative è possibile non grazie alla sofferenza, ma nonostante la sofferenza.
Cosa imparerai: a lavorare attraverso le emozioni, a trasformare le ferite in qualcosa di prezioso, a considerare il processo creativo come un percorso taumaturgico, ad aprire il cuore tramite la gratitudine.
01 gennaio 2026
perseverare
Rossetto blu e cappelli da cowboy
Per chi pensa che sia impossibile arrivare alla fine di un progetto creativo, per chi ci è arrivata ma con grandissima fatica: un incontro dedicato a esplorare la pratica della creatività e le qualità che ogni artista deve avere se vuole portare a termine il proprio percorso. Allenamento, determinazione, a volte anche un po’ di disciplina: come andare in palestra? Non proprio: parleremo di maratone, è vero, ma anche di stanze tutte per sé e di meravigliosi rituali. Chi vorrà potrà mettersi il rossetto o, perché no, un cappello a cilindro. E, insieme, tireremo fuori tutta l’energia che ci vuole per arrivare fino in fondo.
Cosa imparerai: ad arrivare alla fine di un processo creativo, a costruire costanza e disciplina, a vedere la creatività come una pratica quotidiana.
01 gennaio 2026
osare
Trovare arcobaleni
L’ultimo incontro sarà quello in cui salire sul palco e raccontare le proprie idee. Insieme cercheremo di scoprire come farlo al meglio, realizzando piccoli miracoli attraverso l’immaginazione e la visualizzazione, esplorando le storie di chi già ce l’ha fatta. Faremo parlare gli oggetti, ma soprattutto faremo parlare noi stesse. Alla fine, sapremo dove cercare quel famoso arcobaleno, quella pentola piena di colori con cui trasformare il mondo: quello degli altri, ma prima di tutto il nostro.
Cosa imparerai: a definire i tuoi obiettivi, a smettere di nutrire la paura, a vedere il fallimento come parte del processo, a esporti e a presentare un tuo progetto creativo.
Ecco come fare per iscriverti
Se vuoi prenotare il tuo posto o essere inserita in lista d'attesa per la prossima edizione delle Escursioni scrivimi un’email (puoi utilizzare il form qui sotto). Ti risponderò il prima possibile, nell’arco di pochi giorni: se le iscrizioni sono già aperte ti fornirò i dati necessari per il pagamento via bonifico; in caso contrario ti inserirò in lista d’attesa e ti avviserò non appena riaprirò le iscrizioni alla prossima edizione. La lista d’attesa è molto importante: lavorando in piccoli gruppi spesso i posti vengono prenotati da chi era stata inserita in precedenza e la classe va sold out molto in fretta.
FAQ - Sciogliamo i tuoi dubbi
Posso iscrivermi alle Escursioni di quest’anno anche se non ho partecipato al Cammino?
A malincuore devo risponderti di no, mi rincresce: partecipare al Cammino si tratta del modo migliore per mettere delle basi comuni a tutte le partecipanti e soprattutto per esplorare la propria creatività e la scrittura in modo graduale, andando a sciogliere eventuali blocchi nel modo più efficace possibile.
Posso partecipare solo a una giornata o scegliere quelle che mi interessano di più?
Mi dispiace molto, ma purtroppo non è possibile. Le Escursioni sono pensate come un percorso: ogni momento ha senso perché preceduto e seguito dagli altri. Inoltre, partecipare all’intero percorso permette di creare un gruppo intimo e coeso, in un clima accogliente. Se cerchi un percorso più breve o singole giornate da dedicare alla tua creatività puoi dare un’occhiata alle Passeggiate.
Le Escursioni si tengono tutti gli anni?
Al momento propongo una nuova edizione delle Escursioni ogni due anni: mi prendo il tempo per progettarle attentamente e con cura. Se questo non è l’anno giusto, puoi dare un’occhiata alla pagina delle Passeggiate.
Posso partecipare a più edizioni?
Assolutamente sì! Dedico molto tempo alla progettazione proprio perché desidero che le Escursioni affrontino sempre tematiche nuove e diverse. Ogni edizione è quindi unica e si sviluppa in modo indipendente: non ci sono livelli da seguire, solo nuove porte che si aprono.
Posso iscrivermi anche se ho partecipato al Cammino ormai diversi anni fa?
Ma certo, le basi del Cammino non si dimenticano e dedicarsi alla propria creatività e alla scrittura anche se è passato un po’ dall’ultima volta in cui l’hai fatto è sempre un’ottima idea: vedrai che sarà un po’ come tornare a casa.
Posso pagare a rate?
Certo, scrivimi una mail e concorderemo insieme la modalità migliore per te.
Se disdico la mia partecipazione per motivi personali è possibile avere un rimborso?
Le Escursioni sono un luogo di spazi ritrovati, di sussurri e torte condivise; per questo è importante che il gruppo di lavoro sia intimo. I posti disponibili sono quindi limitati: questo significa anche che lavoro con un margine molto piccolo e purtroppo non mi è possibile rimborsare all’ultimo un posto che probabilmente rimarrebbe vuoto. Se mi avvisi con un po’ di anticipo, però, posso contattare le altre persone in lista d’attesa e valutare un rimborso o un buono per i Semi (i miei percorsi online di gruppo), nel caso in cui il tuo posto venga occupato da qualcun altro.
Se salto una giornata posso recuperarla?
Prevedo ogni anno una data di recupero già a calendario nel caso in cui dovessi annullare io stessa un incontro per motivi organizzativi o di salute. Se invece fossi tu a perdere una giornata per motivi personali purtroppo non è possibile recuperarla. Ti manderò però un riassunto di quello che abbiamo fatto e tutto il materiale in modo che tu possa lavorare in autonomia.
Sono un uomo, posso partecipare?
Certo che sì! Lavoro spesso con le donne, ma se sei interessato a esplorare le Escursioni sei il benvenuto: sarà una gioia averti con noi.