Lucia Gaiotto | Komorebi

Catalogo di donne sole

Il mio libro

“Catalogo di donne sole” è una raccolta di 22 racconti, come gli Arcani Maggiori dei Tarocchi cui mi sono ispirata. Sono racconti brevi da leggere anche sul bus, in un fiato solo. Sono racconti un po’ gotici, un po’ ottobrini, che esplorano il tema del femminile oscuro. Ogni racconto è illustrato da Marie Cécile. “Catalogo di donne sole” è uscito per Hoppípolla nel 2024.

Di cosa parla

Malvina vive tra gramigna, gatti e paillettes; Irene pianta cinquantadue quadri e al cinquantatreesimo decide; Livia inizia a collezionare sabbia e ciottoli – che ripone in un secchio dentro l’armadio; Greta si trascina dietro da anni sempre la stessa borsa, senza mai aprirla; Diana si vendica di quella volta in cui le hanno offerto un melone senza dirle cosa sarebbe accaduto dopo. Le storie di questo Catalogo sono tutte storie in cui esplorare le nostre ombre, le micce oscure che forse non si incendiano soltanto perché non si sono innescate le scintille giuste, quelle che farebbero saltare tutto.

A chi lo consiglio

A chi non teme i propri fantasmi; anzi, le proprie fantasme. A chi almeno una volta ha pianto impastando una torta. A chi avrebbe tanto voluto vendicarsi di un’ingiustizia. A chi non crede nel bianco e nero, ma in tutte le sfumature che ci stanno in mezzo – sfarinate come quando l’antenna delle tv di una volta non prendeva. A chi ama i piccoli dettagli: il rumore delle foglie secche che scrocchiano come ossa e la nebbia lattiginosa nella bassa padana. A chi beve il tè nero leggendo storie del terrore. A chi è convinta che in tutte noi ci sia una strega e che quella strega sia potente. A chi non ha paura delle proprie ombre, ma anche a chi ne ha paura e vorrebbe tornare a vedere la luce.

Dove puoi trovarlo

Se vuoi acquistare il mio libro puoi ordinarlo nella tua libreria di fiducia (scelta che apprezzo sempre molto) oppure sul sito dell'editore; se preferisci puoi anche trovarlo su Amazon e nei principali store online.

Cosa dice chi ha letto il Catalogo

“Un libro boom! Che entra nelle viscere facendo scintille e coriandoli colorati. Toglie il respiro e lo restituisce triplicato. Bellissimo.”
Maria

“Le storie di queste donne sono le storie di ognuna di noi, anche se non lo vogliamo ammettere. Un libro difficile da digerire perché sai che ti appartiene. Crudo, a tratti spietato, ma anche dolce come l'acacia e fresco come il mattino.”
Lucia

“Sicuramente rileggerò questi racconti, tornerò su queste pagine a emozionarmi ancora e ancora. Ho avuto gli occhi umidi: di commozione, compassione, coinvolgimento, anche di paura. E sentivo il bisogno di dire grazie, che di scrittura autentica, appassionata e forte come quella di Lucia c'è così tanto bisogno. Spero che le sue parole arrivino a più persone possibili.”
Rosalba

“Piaciuto? Sono impazzita. Lucia ha scritto cose difficilissime e atmosfere appiccicose, con che bravura. Che buio che ha saputo raccontare, ma anche che liberazioni. Sono davvero felice di averlo letto!”
Valeria

“Le donne di questo libro le vorrei abbracciare tutte. Una scrittura immediata che ti immerge nel racconto già dalle prime righe.”
Rebecca

“È bellissimo! La scrittura è divina e perturbante, ogni racconto è una perla.”
Chiara

“Mi sono resa conto, leggendo, che le donne di cui Lucia racconta sono davvero ovunque intorno a noi, le conosciamo bene, alcune le abbiamo viste crescere o sono state nostre compagne di scuola, nostre amiche, un tempo. Ho riflettuto molto su quanto ci sia di oscuro anche in me e dei modi che hanno di esprimersi le mie ombre, che sono le ombre di ciascuna. La scrittura è attenta e profonda, a volte ferisce un pochino tanto è vera. Come il graffietto fastidioso che ti procura un foglio di carta, sulla piegatura dell'indice. Si fa ricordare. Leggere queste storie è un piacere, mi fanno sentire altrove e radicata in me stessa nello stesso momento.”
Chiara

Se vuoi sbirciare dietro le quinte

I PERCORSI STAGIONALI ONLINE DI GRUPPO

Ti consiglio di recuperare la live che ho tenuto con le ragazze del Book Breakfast Club: abbiamo parlato del libro, di scrittura, routine quotidiana e molte altre cose; se ti va puoi anche recuperare "Leggere l'oscurità", la live in cui ho dialogato con Chiara Sinchetto di paure, mostri interiori e perturbante.

Ti suggerisco poi di dare un'occhiata all'intervista che è uscita per la newsletter di Domitilla "Guida pennivendola per sopravvivere all'Apocalisse": le domande sono molto interessanti e possono essere spunto di riflessione su diversi temi narrativi (evoluzione dei personaggi e autofiction, per dirne due).

Infine, puoi ascoltare la puntata di Holden Calling, il podcast della Scuola Holden: una chiacchierata intima e sincera sul "Catalogo" con Martino Gozzi e Adriano Pugno.

Qualche numero (che dicono in pochi)

Un contratto tipo per un esordiente, in Italia, prevede un anticipo sulla prima stampa. Normalmente la prima stampa si attesta sulle 2000 copie, che è molto difficile vendere se si parla di un esordio. L’anticipo è a ribasso perché la casa editrice si prende un rischio. Con la seconda ristampa, che avviene solo se si vendono quelle 2000 copie, chi scrive guadagna dal 5 al 10% sul prezzo di copertina. Se fai qualche calcolo veloce capirai che chi scrive non lo fa per guadagnarci, a meno di rari bestseller. Se compri il mio libro, quindi, lo stai facendo per supportare il mio progetto e il progetto editoriale di Hoppípolla, e magari per darmi la spinta e l’energia a scrivere la prossima raccolta di racconti. Avrei già un’idea pronta.