Spesso crediamo che l’ispirazione e le idee siano qualcosa di lontano, da andare a cercare chissà dove: abbiamo il timore di non essere abbastanza originali e di doverci quindi sforzare nel prendere spunto da mondi distanti dal nostro, un po’ come se la musa che ci porta a creare fosse un miraggio impossibile da raggiungere. Di cosa scrivo, ci chiediamo, guardando a quello che abbiamo davanti senza vederlo. A partire da cosa creo, ci domandiamo, pensando che ciò che ci circonda non sia interessante a sufficienza. I blocchi creativi finiscono per diventare la norma e uscirne sembra sempre più difficile.
Eppure, il termine ispirazione è parente del verbo inspirare: dal latino, significa letteralmente soffiare dentro, respirare dentro, portare dentro di noi qualcosa che sta fuori, come l’aria che respiriamo – appunto – e che diventa materia vitale. Un gesto naturale quanto prendere fiato e, ogni volta, vivere di nuovo, vivere un po’ più a lungo. Il mio invito è quindi proprio questo: provare a vedere l’ispirazione più come una inspirazione: non tanto un afflato divino, ma un gesto quotidiano che possiamo compiere, un inspiro volontario che ci porta nuova aria e ci rende di volta in volta possibile prendere da fuori, portare dentro, nutrire la nostra scrittura e riportare fuori qualcosa di trasformato.
In questo articolo trovi alcune vie semplici e concrete per ritrovare l’ispirazione creativa:
- attraverso i sensi
- negli oggetti quotidiani
- nei luoghi
- nelle storie degli altri
- nel movimento e nel silenzio
Come trovare l’ispirazione attraverso i cinque sensi
Dove ti riporta quell’odore che hai sentito, in quale momento della tua vita? E assaggiare quella brioche al burro, forse ti ricorda le tue merende d’infanzia? Che effetto fa toccare un tavolo di legno o una coperta di lana morbida? Cosa evoca il tatto sulle tue dita? Il suono delle campane o il verso delle cinciallegre, quale paesaggio sonoro ti lascia immaginare? Quando tutto sembra distante e difficile, i cinque sensi sono qui per te, per riconnetterti al mondo e per ricordarti che le storie nascono prima di tutto da ciò che percepiamo.
Come trovare idee osservando gli oggetti
Ogni volta che cerchi ispirazione soffermati a guardare prima di tutto ciò che ti circonda: che oggetti tieni sulla scrivania? Cosa c’è nella tua dispensa? E nel tuo frigorifero? Che abiti hai nell’armadio? Che storia racconta ognuno di loro? Se dovessi descrivere la tua cucina o la tua camera da letto, che cosa racconterebbero di te? E la tua casa, che storia nasconde? E la tua borsa?
Prova a osservare il tuo quotidiano con gli occhi di una cercatrice di storie: vedrai, ne hai a disposizione più di quante tu possa immaginare.
Come trovare ispirazione nei luoghi che hai vissuto
La tua casa d’infanzia, un sentiero in cui passeggiavi da ragazzina, il supermercato dietro l’angolo, il parchetto con le altalene sgangherate, Bologna e Londra, l’Islanda e l’Australia: ogni luogo in cui hai vissuto, ogni luogo che hai attraversato, lascia tracce dentro di te e può diventare uno spazio da raccontare, attraverso cui nutrire la tua scrittura creativa.
Come trasformare le storie degli altri in ispirazione
La fotografia di tua nonna che sistema i porri nelle cassette, quella color seppia di una sconosciuta che sorride e guarda altrove con una collana di perle a girocollo; ma anche la storia di cronaca di quella donna che ha rubato tutto al marito e poi è scomparsa o di quell’uomo che si è messo a piantare alberi o di quella prima ragazza tatuata della storia. Ovunque ci sia umanità, là ci sono narrazioni da raccogliere e fare tue.
Forse per te l’ispirazione sta su un tram, su un treno o su una metro, dove le storie si confondono e puoi immaginare vite intere dietro un volto; oppure ancora la trovi nel caos di un bar, tra tazzine, cucchiaini che tintinnano e frasi dette da sconosciuti da appuntare al volo. Il rumore, il movimento, non sempre sono nemici delle idee: a volte ci fanno da tana e rifugio, da punto di partenza per trovare nuove idee.
Come trovare l’ispirazione nel vuoto e nel silenzio
A volte le idee le inspiriamo a partire dal silenzio di una biblioteca o di un bosco, da momenti vuoti in cui stiamo semplicemente a contatto con noi stesse e con ciò che ci circonda. Ci sembra, allora, che quelle stesse idee nascano dal nulla – da un vuoto cosmico e siderale di cui non avevamo quasi percezione: ma in realtà stanno semplicemente riaffiorando come reperti archeologici o fossili da spolverare: erano lì, davanti a noi, sepolti chissà quando, ma non riuscivamo a vederli perché attorno c’era troppo caos. Ora, nel silenzio e nello stare, tutto ci sembra più chiaro e l’ispirazione si mostra finalmente per quello che è: una facoltà del percepire, un aguzzare le antenne interiori e sintonizzarle sul mondo.
Se senti che vuoi nutrire con più costanza la tua creatività, puoi iscriverti alla mia newsletter “Fiori e frutti”, dove ogni mese esploro la scrittura e la creatività a 360° aiutandoti a trovare idee e ispirazione.
Se senti che questi spunti ti risuonano ma fai fatica a portarli davvero nella tua quotidianità, nella mia guida gratuita trovi un percorso più strutturato, con esercizi step by step per trasformare l’ispirazione in pratica e capire come coltivarla nel tempo.
La scintilla in più
Ci sono diverse abitudini quotidiane che alimentano l’ispirazione e che rendono più naturale quel gesto dell’inspirare di cui abbiamo parlato fino a qui. Te ne suggerisco alcune da cui partire:
- Appena sveglia annota su un taccuino i tuoi sogni. Non cercare di interpretarli, rendili semplicemente più consapevoli – integrando la tua vita inconscia con quella conscia.
- Inizia la giornata con un momento di centratura e di connessione con te stessa: accendi una candela, recita un mantra o una preghiera, esci sul balcone e guarda il mondo come se fosse la prima volta che lo vedi, siine grata.
- Trova un tempo e uno spazio per camminare e durante la camminata non fare altro che osservare e percepire ciò che ti circonda. Prendine nota mentalmente.
- Quando sei in mezzo alla gente ascolta davvero ciò che ti viene detto e se una frase ti colpisce appuntatela.
- La sera, prima di andare a dormire, scrivi una piccola lista di cose belle accadute durante la giornata o di cose che hai percepito a livello sensoriale: lascia che ci sia una traccia di ciò che ti è accaduto.
Un piccolo esercizio per iniziare
Siediti al tavolino di un bar e osserva quel che succede intorno a te. Scegli due personaggi, segnati qualche parola di quello che si dicono, alcuni degli oggetti che vedi e il nome di una strada. Torna a casa e prova a scrivere.





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