Come portare avanti un progetto di scrittura

Strategie per arrivare alla fine del tuo libro

01 Lug 2026

Archivio: Mindset

Forse è capitato anche a te di chiederti: come faccio ad arrivare alla fine del mio libro? Possibile che non riesca a scrivere con costanza? Uno degli aspetti più frustranti nella pratica della scrittura è quando ti ritrovi con un’idea in testa senza riuscire a metterla a terra, a incarnarla. Hai in mente i personaggi, lo sviluppo della storia, perfino la scena finale: eppure, quando si tratta di sedersi a scrivere ti ritrovi a rimandare; ti sembra sempre che non sia il momento giusto – e così finisce che il momento perfetto non arriva mai e il romanzo rimane nella tua testa; oppure hai un seme di idea ma non riesci a svilupparlo, ti areni e ti incarti e ti scoraggi e alla fine non vai mai oltre quelle prime tre righe. Il punto è che portare avanti un progetto di scrittura non è solo questione di tecnica; è prima di tutto questione di mindset e di come ti poni di fronte alla pratica quotidiana dello scrivere.

“Non riesco a finire il romanzo", "non ho tempo per scrivere", "continuo a rimandare", "perdo motivazione": quello che ho imparato, nella stesura dei miei due libri e in più di dieci anni in cui ho affiancato moltissime persone nei loro progetti di scrittura, è che per poter arrivare alla fine di un proprio progetto prima di tutto bisogna mettere le giuste basi nella nostra attitudine allo scrivere; poi, solo dopo, arriva la tecnica.

Perché è così difficile portare avanti un progetto di scrittura?

Perché scrivere tocca moltissimi aspetti di noi e quelli tecnici sono l’ultimo tassello di tutta la faccenda. Scrivere ci mette di fronte alla paura di fallire, al perfezionismo, alle nostre aspettative e – non ultimo – a una visione a lungo termine, spesso molto al di là del nostro controllo.

Proviamo quindi a vedere insieme alcune delle strategie di mindset che sono state più utili a me e alle persone che ho affiancato durante i miei percorsi. Non serve applicarle tutte insieme: prova a partire da quella che senti più vicina al momento che stai vivendo.

In questo articolo vedremo:

  • Come dare la priorità a se stesse e alla scrittura
  • Come trovare tempo per scrivere
  • Come scrivere anche quando manca l’ispirazione
  • Come trovare un ritmo di scrittura sostenibile
  • Come scrivere sempre, anche senza carta e penna
  • Come arrivare pronte alla scrittura
  • Come rispettare il proprio processo creativo

Come dare la priorità a se stesse e alla scrittura

Potrebbe sembrare il più scontato tra i gesti da compiere, eppure spesso è l’unico che non mettiamo davvero in campo. Per arrivare alla fine di un progetto lungo (e per scrivere un romanzo o una raccolta di racconti possono volerci mesi, anche anni a volte!) è necessario ricordare a noi stesse che la scrittura è una priorità; che nonostante gli impegni di lavoro, i figli, la famiglia, tutte le difficoltà che possono frapporsi tra noi e la pagina… torneremo al foglio bianco e lo faremo con gioia ed energia. Questo significa prima di tutto accettare che anche noi e ciò che amiamo ha la priorità: un lavoro su di sé che a volte richiede pazienza e supporto.

Come trovare tempo per scrivere

Una volta stabilito che ciò che amiamo ha valore, il diretto corollario è prenderci il tempo necessario ad arrivare fino in fondo. E, badate bene, quel tempo non arriva perché ci viene donato da qualcuno; quel tempo va preso, va messo in agenda come se fosse un appuntamento dal dentista o una cena con la nostra migliore amica: un tempo che va onorato e consacrato. Solo così, nel marasma e nel caos dei giorni, potremo tornare a scrivere.

Come scrivere anche quando manca l’ispirazione

Abbiamo questo mito: che si possa scrivere solo quando siamo ispirate dalla Musa, quando il sacro fuoco ci fa bruciare dentro. Il problema, con l’ispirazione, è che brucia velocemente e di solito è molto rara. Il lavoro dello scrivere sta nel ricontattare quella scintilla attraverso il mestiere e l’artigianato: per un secondo di scintilla che ci spinge a scrivere ci saranno ore di lavoro sulla tastiera, di artigianale e banalissimo labor limae.

Come trovare un ritmo di scrittura sostenibile

Prendersi il tempo per scrivere e farlo in maniera costante non significa per forza scrivere tutti i giorni. Troppo spesso progetti ambiziosi finiscono perché ci diamo obiettivi irrealistici e dopo poco tempo ci sentiamo frustrate dal non essere riuscite a tener fede ai nostri impegni. Dunque: meglio scrivere una volta al mese piuttosto che desiderare di scrivere tutte le mattine e non farlo quasi mai. Datevi obiettivi realistici, misurati rispetto alla vostra vita e alle vostre esigenze e non abbiate timore di essere lente: scrivere un romanzo o una raccolta di racconti è una maratona, non state correndo i cento metri. Prendetevi il tempo che vi serve, al vostro ritmo, e dedicate al vostro libro le cure di cui ha bisogno. Il punto non è arrivare al traguardo velocemente, ma farlo al meglio.

Come scrivere sempre, anche senza carta e penna

Una delle cose più importanti che ho imparato, con l’esperienza, è che non si scrive solo quando il computer è aperto o con penna e taccuino in mano. Scriviamo anche quando pensiamo ai nostri personaggi, quando prima di andare a dormire ci viene in mente un potenziale incipit, quando immaginiamo possibili soluzioni a uno snodo di trama. Questo significa che non è necessario avere tutti i giorni tempo per scrivere perché possiamo dedicarci alle nostre pagine anche in altri modi, mantenendo il contatto con la nostra storia mentre siamo in sala d’attesa o mentre passeggiamo la sera.

Come arrivare pronte alla scrittura

Diretta conseguenza del fatto che si scrive sempre, non solo quando siamo al pc, è che uno dei modi migliori per scrivere con fluidità è arrivare alla pagina sapendo cosa andremo a scrivere. A volte basta una frase, la scena di inizio, un piccolo spunto da cui partire per non ritrovarci con la pagina completamente bianca davanti. Sapere da dove iniziare ci permette di entrare nel flusso più facilmente, di partire senza troppi tentennamenti, di non scoraggiarci. Poi, forse, taglieremo via interi paragrafi; ma intanto abbiamo avviato i motori e anche se abbiamo meno tempo da dedicare alla scrittura sarà più facile darle spazio.

Come rispettare il proprio processo creativo

A volte forzarsi non solo è inutile, ma pure controproducente: ci sono settimane, mesi, stagioni, in cui proprio non dovremmo scrivere. Magari perché siamo troppo stanche e abbiamo prima bisogno di riempire il nostro pozzo interiore, oppure perché abbiamo appena finito un altro progetto o ancora perché ci stiamo dedicando alla promozione del nostro libro appena uscito. Per questo è importante ascoltarsi e distinguere la procrastinazione dovuta a paure e timori da un sano e normale ciclo creativo che a volte prevede delle pause in cui ci fermiamo per recuperare energia prima di poterne donare agli altri.

La scintilla in più

E tu, ti sei mai trovata in difficoltà nel portare avanti un tuo progetto di scrittura? Se ti va, raccontamelo nei commenti.

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Se desideri una guida e un accompagnamento nella stesura del tuo progetto ti consiglio invece di dare un’occhiata alla pagina delle mie consulenze individuali, le Orchidee, percorsi pensati proprio per accompagnarti passo a passo nella scrittura e offrirti uno sguardo esterno su ciò che stai scrivendo.

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“Fiori e Frutti” è una newsletter che nutre il tuo spazio con attenzione e cura. Ogni mese arrivo nella tua casella di posta con un carico di meraviglia e di scintille: lo faccio in modo intimo e gentile, come se ti arrivasse la lettera che aspettavi dalla tua amica che ti scrive ancora con carta profumata e penna stilografica. Ti parlo di creatività e scrittura, partendo sempre dalla mia esperienza personale. Ti offro spunti di riflessione, esplorazioni e pratiche creative; ti consiglio cose e persone belle da scoprire.

È molto più di una newsletter: sono io che ti apro una porta e ti invito a entrare nel mio spazio creativo, per poi portare nel tuo i fiori e i frutti che troverai lungo il cammino.

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Lucia Gaiotto intenta a scrivere

Una pratica gentile

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Lucia Gaiotto

Sono scrittrice, editor e levatrice di parole.

Nella vita accendo scintille: aiuto le persone a riconnettersi con la propria creatività attraverso la scrittura così che possano riscoprire una parte dimenticata di sé con gioia e leggerezza profonda.

Nel 2019 ho fondato Komorebi, spazio in cui tengo percorsi di scrittura e di esplorazione del gesto creativo. Offro corsi online e in presenza, oltre che consulenze individuali. Conosciamoci meglio

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